Piramide olfattiva: note di testa, di cuore o di base. Spesso si usano queste definizioni per descrivere un profumo o un olio essenziale.

– Le “note di testa” di un aroma sono le prime a essere percepite: costituiscono il sentore iniziale, quello che ci dice subito di che profumo si tratta; ma sono anche le prime a svanire. Sono in genere aromi freschi e leggeri, a base di agrumi
(arancio, pompelmo, mandarino, limone e bergamotto) che lasciano una prima impressione di pulito e una sensazione molto gradevole all’olfatto.

– Le “note di cuore” invece rappresentano la parte centrale di ogni profumo, in un certo senso la sua “anima”.
Sono quelle che arrivano, appunto, dritte al cuore, quelle che lasciano una scia persistente e hanno un carattere più morbido, sensuale e avvolgente. Si tratta spesso di essenze floreali, ma anche di essenze a base di spezie o di frutta dalle
note dolci e “toccanti”.

– Infine le “note di base” rappresentano il corpo di un profumo, il suo carattere, la sua “personalità”. Sono gli aromi che emergono a distanza di tempo, svaniscono molto lentamente e possono portare un profumo a cambiare del tutto dopo un certo
tempo, sostituendosi alla sensazione iniziale. Provengono spesso dagli ingredienti più antichi come le cortecce, le resine (per esempio nel caso del benzoino), le radici e le essenze legnose.
Alcune note di base sono l’ambretta, il muschio di quercia, il vetiver, lo zenzero, il sandalo, la vaniglia, e il patchouli.

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