Profumi e concentrazione: quale dura di più?

È molto importante, prima dell’acquisto, decidere anche quale concentrazione privilegiare tra tutte le fragranze in commercio, che si differenziano sia per la percentuale di essenza contenuta sia per quella di alcol aggiunto.

 

• L’Extrait, o profumo.
È la forma più esclusiva, la quintessenza del profumo. Costoso, ma con una buona resa in quanto molto concentrato e quindi con un utilizzo limitato.
Contiene la percentuale di profumazione più elevata, dal 20% al 30%, diluita in alcol purissimo a 96º.
Tenace (dura sino a 6 ore), molto intenso, prezioso, si tende a usarlo solo la sera o in determinate occasioni.

 

• L’Eau de Parfum.
È tra le versioni più utilizzate, con una concentrazione più leggera rispetto all’estratto, dal 10% al 20%, diluita in alcol a 80º-90º.
Ha una persistenza di circa 4 ore e può essere applicato più volte nell’arco della giornata perché piuttosto discreto.

 

• L’Eau de Toilette.
Meno persistente del precedente (dura circa 2 ore), più leggera e fresca, è molto usata in commercio e contiene dal 6% all’8% di concentrato, con una base in alcol al 90º.
Ha il vantaggio, oltre a un costo inferiore, di poter essere usata in qualsiasi momento della giornata, anche dopo lo sport.

 

• L’Eau de Cologne.
La sua concentrazione è intorno al 3%, diluita in alcol a 85º.
Le note esperidate le conferiscono freschezza, ma anche volatilità e vengono spesso armonizzate con altre fiorite o speziate. Svaniscono nel giro di un’ora.

Original Wood di Dsquared2: spirito libero, sensuale e sicuro di sé

Il nuovo maschile della casa di moda, in collaborazione con Euroitalia, cattura le qualità forti e vigorose del legno e la sua complessa struttura che lo rendono unico, sensuale, sicuro di sé e della propria personalità. È l’uomo Dsquared2. E Original Wood ne è la perfetta interpretazione olfattiva.

La nuova fragranza maschile della casa di moda – creata da Daphné Bugey di Firmenich – ruota intorno al legno e in particolare ad alcuni dei suoi tratti distintivi: la forza, la resistenza e la complessità che lo rendono unico e autentico.

Original Wood è una fragranza legnosa fiorita dallo spirito libero, intenso e vigoroso, che si rivolge a un uomo sensuale, sicuro di sé e della propria personalità. Nelle sue note Daphné Bugey ha evocato l’energia della natura.

In testa le foglie di violetta, che si accendono di tocchi vibranti in combinazione con un accordo acquatico e le note speziate del cardamomo del Guatemala, derivato da agricoltura sostenibile. Il cuore non poteva che essere di legni. In particolare, Original Wood fa tesoro delle note di legno di cedro, abete bianco e vetiver di Haiti. Nel fondo musk, patchouli proveniente dall’Indonesia e ambra vegetale.

Il tutto è racchiuso in un flacone lineare, in vetro opaco, color cioccolata, sormontato da una chiusura calamitata della capsula realizzata in alluminio e legno di frassino rifinito con una lavorazione spazzolata, fatta pezzo per pezzo, in modo artigianale.

Inoltre il fondo del flacone si caratterizza per una distribuzione del vetro a parabola che crea una forma a goccia ed inediti effetti di luce. Sul tappo, così come sulla confezione esterna – in carta certificata Fsc – è incisa una foglia di acero, simbolo di Dsquared2

 

IL NASO: ORIGINAL WOOD È STATO CREATO DA DAPHNÉ BUGEY DI FIRMENICH
Da dove nasce l’ispirazione per Original Wood?
Il legno è stato da sempre il tema centrale per la firma olfattiva delle fragranze Dsquared2, prendendo ispirazione dalla natura e dall’ambiente in cui Dean e Dan Caten sono cresciuti in Canada. Original Wood è stato creato per catturare le qualità forti e vigorose del legno e la sua complessa struttura che lo rendono unico.
Quali sono le note e i dettagli che definiscono la sua unicità olfattiva?
Volevo che questa fragranza fosse intensa e decisa, con ingredienti che facessero emergere gli elementi della natura. Per le note di testa ho utilizzato le foglie di violetta abbinate all’accordo acquatico per ottenere un inizio fresco e fluido. Per dare un accento speziato, ho aggiunto il cardamomo proveniente da agricoltura sostenibile del Guatemala. Ovviamente il legno resta al centro di questa fragranza. Legno di cedro, abete bianco e vetiver di Haiti compongono il cuore e il carattere di Original Wood. Nel fondo, patchouli dell’Indonesia, ambra vegetale e musk.

In questa fragranza ha usato il cardamomo del Guatemala proveniente da agricoltura sostenibile: ci può spiegare questa scelta?
L’odore del cardamomo è speziato, fresco e aromatico, con un fondo legnoso – quindi era la scelta migliore per questa fragranza. Proviene da agricoltura sostenibile in Guatemala, Paese in cui Firmenich lavora direttamente con comunità agricole locali. Il risultato è una fornitura di alta qualità, olio essenziale di cardamomo sostenibile che utilizziamo per le nostre fragranze e per i nostri clienti.
A cosa penseremo sentendo questa fragranza? A cosa può essere associata?
Quando sentirete questa fragranza sarete circondati dalla natura. Verrete trasportati in un bellissimo paesaggio con alberi alti che incontrano la luce del sole, dove la vegetazione cresce spontaneamente dalla terra, ricca di legno, che emana un odore muschiato come dopo la pioggia.

I profumi più sexy da indossare anche in casa

L’estate si avvicina e nelle profumerie hanno già fatto la loro comparsa i nuovi freschi profumi.
Abbiamo scelto per voi le fragranze più sensuali e particolari sul mercato.

1. Zadig & Voltaire This is Love! Pour Elle
Fin dal primo momento, questa straordinaria fragranza, ti conquisterà con le sue pungenti note di zenzero.
Poco dopo, la combinazione di violetta e vaniglia ti porterà in un mondo intensamente sensuale.
La scia persistente, calda e intima del profumo è dovuta agli accordi del legno di sandalo.

 

2. Diptyque Orphéon
In quattro parole: fresco, floreale, sensuale, legnoso. E, naturalmente, gender-free.
La nuova creazione aromatica della Maison Diptyque vi porterà nel 1960 nel quartiere Saint-Germain, dove “batteva” il cuore della vita notturna artistica e spirituale della città.
L’Orphéon era uno di quei bar energici, un luogo di incontri creativi dove i fondatori della celebre Maison potevano rilassarsi al suono di musica jazz, chiacchierando con gli amici.
La nuova eau de parfum Orphéon è il disegno olfattivo di questo luogo indimenticabile.

 

3. Shiseido, Ginza
Guidato dall’idea che tutto esiste già dentro di noi, Shiseido propone Ginza come una fragranza che esalta gli aspetti più vibranti e dinamici della femminilità.
Una sacra composizione di contrasti: bassa ma intensa, delicata ma forte, sapiente ma anche appassionata.
Alla conquista dell’armonia suprema.

 

4. Gorgeous di Michael Kors
Il nuovo profumo di Michael Kors celebra la femminilità e lo spirito femminile, ottimista e sicuro di sé.
Un inno all’indomabile natura femminile e allo spirito dinamico e vivace della donna Michael Kors, questa fragranza incarna la fiducia in se stessi senza compromessi e l’importanza di sentirsi bene col proprio io.

 

SANDALO: “L’albero mitico dal cuore profumato e prezioso”

La sua poesia olfattiva nasce più di 4.000 anni fa. Sempreverde dal tronco grigio-marrone con rami lisci e sottili, si dice sia testimone della storia perduta, sopravvissuto all’era Gondwana, il supercontinente esistito tra i 600 e i 290 milioni di anni fa.

Cresce nelle regioni dell’Asia Tropicale, in India, Bangladesh, Sri Lanka, Indonesia e Australia. Fu la deriva dei continenti a separare le due specie più importanti usate in profumeria: il sandalo indiano Santalum album e quello australiano Santalum spicatum, che un tempo crescevano nello stesso territorio.

Materia prima naturale antica, viene usata da millenni in numerose tradizioni e culture locali, in forma di olio o incenso, nei templi, durante i riti spirituali per la sua facoltà di indurre in uno stato di meditazione profonda, che però mantiene la mente vigile.

Si crede che il suo fumo possa placare la parte razionale della mente, consentendo di entrare in rapporto con gli stadi più profondi del proprio essere. La sua essenza compare nel mondo della “grande profumeria” solo nel secolo scorso e da subito viene amata dai nasi per le sue originali, ricche, intriganti e duttili sfaccettature olfattive legnose, calde, lattoniche e sensuali.

L’albero del sandalo, alto una decina di metri, capace di parassitare con le sue radici quelle di altri alberi, raggiunge la sua maturazione dopo i 60 anni e solo all’età di 30 anni è pronto per essere abbattuto e utilizzato per la produzione dell’olio essenziale.

Il sandalo è una delle tre piante del paradiso buddista. Una leggenda narra che Buddha, in una delle sue reincarnazioni, si trasformò in un albero di sandalo, talmente profumato da emanare il suo aroma molto lontano.Nella mitologia il Carro del Sole è fatto di oro e legno di sandalo.

Al sandalo viene attribuita la capacità di esaltare sia il fascino maschile sia la bellezza femminile. Cleopatra si serviva del fumo del legno di sandalo come afrodisiaco e saturava con questo profumo i suoi abiti e il suo corpo per sedurre i suoi amanti.

 

SANDALO:
FAMIGLIA OLFATTIVA : LEGNOSA
SFACCETTATURA OLFATTIVA: BALSAMICA ORIENTALE
Il suo profumo è molto sensuale e avvolgente, caldo, dolce, legnoso, lattonico e resinoso.
PROPRIETÀ OFFICINALI: ANTISETTICO LENITIVO
Dona serenità, tranquillità ed è afrodisiaco.

CURIOSITÀ:
Gli indiani lo considerano sacro, simbolo di gentilezza e lo chiamano “essenza divina”: un’antica credenza popolare indiana affermava che nessuno spirito maligno potesse entrare in un luogo impregnato del profumo di sandalo.
SIGNIFICATO:
Elevazione, realizzazione.
METODO DI ESTRAZIONE:
Il prezioso aromatico olio essenziale di sandalo si estrae per distillazione a vapore delle radici e del cuore del legno polverizzato ed essiccato.
Il suo profumo è legnoso, resinoso, intenso e leggermente lattonico. Molto avvolgente e sensuale.

OUD: “L’oro nero della profumeria”

I suoi ori sono bianchi e delicatamente profumati, ma non sono loro a rappresentarne la fama perché quello che rende davvero prezioso questo albero è una resina che produce come difesa immunitaria.

L’Aquilaria, se contaminato da un parassita, il Phaeoacremonium parasitica, produce nel suo cuore una resina scura, intensa e aromatica, chiamata comunemente oud o agarwood, apprezzata in molte culture per la sua caraeristica essenza e utilizzata fin dall’antichità per creare incensi e profumi.

Questa resina è conosciuta anche come legno di agar, legno degli dei, gaharu, calambac, jinko o legno dell’aquila, oppure secondo la parola generica che indica proprio il termine “legno” in arabo: al-oud. Dalla distillazione a vapore della resina si estrae l’olio essenziale di oud, estremamente raro e prezioso. È quindi la lotta dell’albero contro l’invasore e per la sopravvivenza a produrre questa meravigliosa resina.

Misterioso e sensuale, con i suoi millenni di storia e di tradizioni mediorientali è considerato l’oro nero della profumeria. Ed è una delle essenze fragranti più antiche e più care al mondo. Il legno di oud è raro e particolarmente riconoscibile per l’odore animalico e cuoio che emana quando viene bruciato. È un odore potente, vibrante, profondo, davvero vasto e complesso, con pochi analoghi in natura.

L’oud e il suo olio essenziale hanno acquistato grande importanza culturale e religiosa nelle civiltà antiche di tuo il mondo, essendo citato nella Bibbia, nel Cantico dei Cantici, e anche in uno dei più antichi testi scritti del mondo: i Veda indiani, scritti in sanscrito. L’Harshacharita, composto nel VII secolo d.C. nell’India del Nord parla dell’uso dell’olio di oud nei profumi indiani. 

Il suo profumo è legnoso, intenso, resinoso, caldo, leggermente affumicato e a tratti animalico, ipnotico. L’India resta il primo produttore di oud al mondo. Un dettaglio importante: l’oud può essere estratto solo dagli alberi che hanno più di 8 anni. Inoltre l’essenza ricavata dalle piante giovani ha meno intensità di quella proveniente da esemplari secolari.

Le qualità olfattive dell’oud variano a seconda degli alberi da cui la stessa resina viene estratta. Di conseguenza il valore dell’olio essenziale può variare da 8 mila fino a 60 mila dollari al chilo. L’oud viene poi identificato a seconda della qualità e provenienza come brown oud, blond oud ecc., nomi che riflettono diverse sfumature olfattive.

È tra i legni più pregiati al mondo ed è sempre stato usato dalle popolazioni arabe, indiane e giapponesi nei riti religiosi. Inoltre se ne è da sempre fatto uso anche nella tradizione ayurvedica per curare le infermità mentali e scacciare i demoni.

OUD:
FAMIGLIA OLFATTIVA : LEGNOSA
SFACCETTATURA OLFATTIVA: BALSAMICA ANIMALICA CUOIO
Intensa, ipnotica e complessa, legnosa, resinosa, calda, leggermente affumicata, a tratti animalica con accenti cuoio.
PROPRIETÀ OFFICINALI: AFRODISIACO IPNOTICO RASSODANTE

I profumi attivano la sorgente interna di salute e benessere

CON L’ANIDRIDE CARBONICA DEL CIELO, L’ACQUA E I MINERALI DELLA TERRA “CUCITI INSIEME” DA UN FILO DI LUCE, I VEGETALI CREANO SOSTANZE AROMATICHE CAPACI DI DELIZIARE I SENSI E RINFRANCARE IL CORPO…

Quando stropicciamo tra le dita una foglia, il petalo di un fiore o un pezzetto di corteccia e sentiamo sprigionarsi un profumo particolare, significa che abbiamo liberato nell’aria l’olio essenziale celato nel “cuore” della pianta.
Molte specie vegetali, infatti, producono sostanze odorose per mantenere i processi vitali, per difendersi dai parassiti, ma anche per comunicare col mondo esterno, per esempio attraendo gli insetti.
Da sempre l’uomo è affascinato dal potere sottile di questi profumi, per la loro gradevolezza, ma anche per l’azione benefica che hanno su corpo e psiche; e ha sperimentato molti metodi per estrarli e conservarli, trasferendoli dalla pianta in boccetta.
Ma il profumo non è solo cura… è prima di tutto piacere. Ed è proprio dalla capacità di godere di ciò che nel momento presente ci circonda, che, in fondo, nasce il nostro benessere!

 

L’OLFATTO È IL SENSO PIÙ ARCAICO, FIDATI DI LUI!
L’olfatto è l’organo di percezione più “primitivo”, quello che si è sviluppato per primo nel corso dell’evoluzione della specie umana; è un senso arcaico, direttamente connesso con le parti primordiali del cervello e con la nostra dimensione animale e istintiva.
Questa stretta connessione nervosa spiega perché le sensazioni olfattive provocano reazioni immediate e inconsce anche sul corpo (sull’apparato digerente, circolatorio, respiratorio, genitale…),
congrue allo stimolo. È proprio il caso di riflettere sui detti “andare a naso” o “avere fiuto”…

 

RISVEGLIA LA SAGGEZZA CORPOREA INCONSCIA
Le sostanze odorose percepite dalle papille che si trovano nel naso arrivano direttamente al cervello, senza filtri e senza schermi selettivi; stimolano il sistema limbico, sede delle funzioni fisiche primarie e involontarie (respirazione, battito del cuore ecc.) che controlla non solo le funzioni biologiche del corpo attraverso la produzione di ormoni, ma anche le emozioni, dalle più primitive (paura, fame, desiderio sessuale) alle più evolute (amore, generosità, senso di benessere).

 

ARMONIA NEL FISICO E NELLE EMOZIONI
Le molecole chimiche che formano gli odori entrano nelle narici attraverso l’aria che respiriamo e l’informazione sugli odori arriva al cervello attraverso una “corsia preferenziale” molto rapida. Questo perché l’olfatto si è sviluppato nell’evoluzione con funzioni basilari per la sopravvivenza; sia per gli animali che per l’uomo era fondamentale captare al volo gli odori e riconoscere subito se venivano da potenziali aggressori oppure da possibili fonti di cibo.
Gli odori, infatti, attivano con rapidità le aree limbiche, che rilasciano automaticamente gli ormoni che regolano le reazioni fisiche necessarie per la fuga o per l’attacco. Gli stimoli olfattivi di particolari odori attivano le ghiandole del sistema endocrino, stimolandole a produrre i neurotrasmettitori (come adrenalina, endorfina ecc.) che regolano le funzioni vitali e le sensazioni. Inoltre gli odori stimolano anche l’amigdala, che nell’uomo elabora le emozioni e fissa i ricordi. Ecco perché aromi e profumi possono influenzare la psiche, smuovendo blocchi emotivi molto profondi.

Piramide olfattiva: note di testa, di cuore o di base

Piramide olfattiva: note di testa, di cuore o di base. Spesso si usano queste definizioni per descrivere un profumo o un olio essenziale.

– Le “note di testa” di un aroma sono le prime a essere percepite: costituiscono il sentore iniziale, quello che ci dice subito di che profumo si tratta; ma sono anche le prime a svanire. Sono in genere aromi freschi e leggeri, a base di agrumi
(arancio, pompelmo, mandarino, limone e bergamotto) che lasciano una prima impressione di pulito e una sensazione molto gradevole all’olfatto.

– Le “note di cuore” invece rappresentano la parte centrale di ogni profumo, in un certo senso la sua “anima”.
Sono quelle che arrivano, appunto, dritte al cuore, quelle che lasciano una scia persistente e hanno un carattere più morbido, sensuale e avvolgente. Si tratta spesso di essenze floreali, ma anche di essenze a base di spezie o di frutta dalle
note dolci e “toccanti”.

– Infine le “note di base” rappresentano il corpo di un profumo, il suo carattere, la sua “personalità”. Sono gli aromi che emergono a distanza di tempo, svaniscono molto lentamente e possono portare un profumo a cambiare del tutto dopo un certo
tempo, sostituendosi alla sensazione iniziale. Provengono spesso dagli ingredienti più antichi come le cortecce, le resine (per esempio nel caso del benzoino), le radici e le essenze legnose.
Alcune note di base sono l’ambretta, il muschio di quercia, il vetiver, lo zenzero, il sandalo, la vaniglia, e il patchouli.

A quando risale il primo profumo?

L’arte di fare profumi ha origine antica: i più remoti recipienti per oli profumati sono stati ritrovati nello scavo archeologico di Bouqras, nell’attuale Siria. Sono contenitori in gesso, vasetti in clorite e ceramica, e risalgono al 7000 a.C., cioè al Neolitico.

I faraoni egizi già nel 5000 a.C. usavano una miscela di 60 essenze diverse come la mirra, il ginepro, l’incenso, la menta, la cannella e il pistacchio, chiamato Kyphi.Anche nella Bibbia vengono citati i profumi, soprattutto l’aloe e il nardo, come importanti nell’igiene quotidiana con unguenti ed essenze da bruciare.

Gli antichi greci credevano che gli dei si manifestassero anche con i profumi, e nel culto del corpo e della bellezza includevano anche gli aromi profumati fissati con l’olio di oliva. Alessandro Magno aprì la via delle spezie orientali, che gli antichi romani utilizzarono con la distillazione, grazie alla quale introdussero gli oli essenziali, che riuscirono a conservare meglio grazie alla scoperta del vetro.

 

Nelle terme romane si iniziarono a usare anche i primi saponi, chiamati sapo. Nel Medioevo la produzione di profumi si spostò nel Medio Oriente e soprattutto in Persia, dove venne creata l’acqua di rose.

Pamplelune Aqua Allegoria – Guerlain

Pamplelune è un profumo che fa parte della collezione Aqua Allegoria del celebre marchio francese Guerlain, uscito per la prima volta sul mercato nel 1999. Il suo nome deriva da due parole francesi, pamplemousse (pompelmo) e lune (luna) e come tutte le fragranze che fanno parte della linea Aqua Allegoria, esso incarna gli ideali di freschezza, semplicità ed eleganza.

Pamplelune è l’inizio di quello che è noto in Francia come sent-bon, un buon odore. Questa nuova categoria di profumi semplici, realizzati con ingredienti di alta qualità, che solo maison come Guerlain e Chanel possono permettersi, hanno incantato gli amanti dei profumi e hanno aperto le porte a fantastici marchi di nicchia come Jo Malone e il Naso creatore di Pamplelune, la talentuosa Mathilde Laurent, subito lanciata tra i migliori profumieri al mondo.

Fino all’arrivo sul mercato di Pamplelune, il pompelmo costituiva una nota profumata secondaria, principalmente usata insieme a note legnose o di pepe. In Pamplelune, invece, ha ottenuto per la prima volta il ruolo principale che gli spetta, un ruolo da Oscar…

Anche se non mi piace il pompelmo, devo dire che adoro questo profumo e se potessi creare una lista dei miei 5 profumi preferiti per la primavera-estate, Pamplelune starebbe sicuramente tra i primi posti… è veramente straordinario!

Probabilmente è il miglior profumo a base di pompelmo mai creato e sicuramente uno dei migliori profumi di agrumi di sempre. In questa composizione il pompelmo è mescolato con un meraviglioso bouquet floreale, che gli conferisce morbidezza e succosità, in contrasto con la sua naturale amarezza.

La base di patchouli e vaniglia dona pienezza e gusto e supporta alla perfezione la freschezza del bergamotto e del neroli. Mai in un profumo il pompelmo si è sentito così naturale, aspro, frizzante, fresco e dissetante. E’ come immaginare l’odore di un pompelmo succoso appena tagliato a metà in una calda mattina d’estate.

Un’altra elemento interessante, riguardo ai profumi a base di pompelmo, viene da uno studio di Hirsch: gli uomini percepiscono una donna che odora di pompelmo dai 5 ai 10 anni più giovane!

Che dire… care le mie signore, il processo anti age non è mai stato così facile. Tutto ciò che serve è qualche goccia di profumo con una nota dominante di pompelmo che dà un senso di gioia, di luce e di libertà. Quindi perché non scegliere semplicemente il migliore: Pamplelune è il profumo per voi.

Perché alcune fragranze sono considerate maschili e altre femminili?

Dipende in gran parte dalle associazioni di genere che apprendiamo attraverso la cultura e la memoria, come i profumi che ricordiamo portati dai nostri genitori o dai nostri primi amori.

Certamente, l’industria dei profumi segue le convenzioni culturali classificando le fragranze floreali e fruttate come femminili e quelle più muschiate e speziate per uomini.

Ma da dove provengono queste associazioni?

Per gli odori “femminili”, una possibilità è che ciò abbia a che fare con il fatto che fin dall’antichità i fiori sono usati come metafore della fertilità femminile, mentre il legame tra uomini e profumi muschiati può derivare dal fatto che l’odore del corpo degli uomini è di solito spontaneamente più muschiato di quello delle donne.

Tuttavia l’identità di genere” di un odore spesso non è così evidente.

In un piccolo studio dell’Università di Stoccolma è stato chiesto a vari volontari di sentire l’odore di vari profumi commerciali in flaconi senza indicazioni e di valutarne la mascolinità o femminilità.

Con l’eccezione dei profumi più floreali e speziati, le loro valutazioni hanno mostrato poca corrispondenza con le categorie commerciali di genere.